quattroaprileduemilasei

Non s’ho cosa m’è preso. Prima, passeggiavo tra gli shisha-bar tutto intirizzito dal freddo che s’infilava sotto la giacca. Un flash, di quella giornata immortalata. Era una delle prime davvero primaverili, quell’anno. E noi eravamo splendidi, e così leggeri. Bello ricordare come si era, ogni tanto. Buona vita, carissima. Te la auguro con tutta l’onestà e la sincerità possibile, senza riserve. Citando qualcuno, “Probabilmente vi incontrerete un giorno, fra anni, in qualche aereoporto di qualche luogo lontano, e neanche vi riconoscerete. O forse sì.”

Potrebbe anche aver ragione.

Il primo candore

Tutti quei fiocchi, grandi come confetti, ma morbidi e delicati. Stiletti per le guance, ortiche benefiche per l’anima. Ancora! Ancora! Ne voglio ancora! Una sorta di nuova fase, accompagnata da nuovi profumi. Il momento giusto per rinascere.

Mach nicht auf!
Mach nicht auf!
Mach nicht auf!

Sweden

Sweden

In un ambiente comune ad un’ora inappropriata, percepiamo la bellezza?
Paris

Paris

[C.A.] Ci hai fatto proprio sentire a casa TUA come se fosse sempre stata una casa aperta alle persone